Location

Montecchio Maggiore (VI)

Settore

Pubblico

Tipologia di progetto

Restauro e ristrutturazioni

Recupero facciate ex Stazione Duomo

L’intervento ha riguardato il restauro conservativo delle facciate esterne dell’“Ex Stazione Duomo” del Comune di Montecchio Maggiore, con l’obiettivo di preservarne il valore storico e architettonico e di restituire piena leggibilità agli elementi materici e decorativi dell’edificio.

Il progetto ha inoltre previsto la riqualificazione degli spazi esterni mediante la realizzazione di una nuova pavimentazione in porfido attorno al fabbricato, contribuendo a valorizzarne l’inserimento nel contesto urbano e a migliorarne la fruibilità.

Tutte le attività di restauro sono state eseguite sotto la direzione operativa di un restauratore qualificato, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, garantendo il rispetto delle metodologie conservative e la tutela delle caratteristiche storico-artistiche del manufatto.

L’intervento di restauro conservativo è stato eseguito secondo una sequenza operativa rigorosamente pianificata, finalizzata alla tutela delle superfici storiche e al recupero delle caratteristiche originarie del manufatto.

Le lavorazioni sono iniziate con la pulitura generale delle superfici mediante la rimozione dei depositi polverulenti incoerenti, delle efflorescenze saline e dei residui organici accumulati nel tempo. Successivamente è stato applicato un trattamento biocida a bassa pressione su tutte le superfici architettoniche, seguito dalla rimozione delle patine biologiche mediante spazzolatura manuale e lavaggi controllati con acqua a bassa pressione.

Per gli elementi lapidei sono stati eseguiti specifici interventi di pulitura attraverso l’applicazione di impacchi selettivi e la successiva rimozione manuale dei depositi, completata con risciacqui mediante acqua deionizzata. È stata inoltre effettuata la rimozione di scritte vandaliche e di altri elementi estranei che compromettevano la leggibilità delle superfici.

Le operazioni di consolidamento hanno interessato sia i materiali lapidei sia le superfici intonacate. Fessurazioni e fenomeni di scagliatura sono stati stabilizzati mediante ponti di ancoraggio e resine epossidiche, mentre il distacco tra intonaco e arriccio è stato risolto attraverso iniezioni di maltina idraulica.

Particolare attenzione è stata dedicata all’eliminazione delle superfetazioni e delle riparazioni incongrue realizzate nel corso degli anni, mediante la rimozione manuale di sigillature, ricostruzioni improprie ed elementi non pertinenti al manufatto originario.

Le porzioni di intonaco degradate sono state ripristinate attraverso interventi di risarcitura eseguiti in tre strati, nel rispetto delle stratigrafie individuate dalle indagini preliminari. Sono state inoltre realizzate nuove copertine di protezione per le superfici orizzontali degli elementi aggettanti, al fine di migliorarne la durabilità nel tempo.

Il restauro si è concluso con la tinteggiatura delle facciate mediante pitture ai silicati, selezionate sulla base delle analisi cromatiche eseguite e approvate dagli enti preposti alla tutela. Contestualmente sono state recuperate e valorizzate le scritte storiche presenti sul prospetto principale, restituendone la piena leggibilità.

A completamento dell’intervento è stata realizzata una nuova sistemazione esterna, comprendente un marciapiede perimetrale e due aree pavimentate in porfido del Trentino in corrispondenza degli ingressi principali, contribuendo alla valorizzazione complessiva dell’edificio e del suo contesto.